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Un'Avventura Italiana: Firenze (29/06/24 - 03/07/2024)

  • Writer: Maria-Antonia Campagna
    Maria-Antonia Campagna
  • Jun 30, 2024
  • 4 min read

Updated: Jul 24, 2024

Giorno 11 (29/06/24)

 

Siamo appena arrivati a Firenze dopo una giornata stressante e maledetta a Siena. 

 

L’unico consiglio che posso offrire a qualsiasi persona che viaggia a Siena senza una macchina noleggiata:

 

(This part I will write in English)

 

Be sure to travel to Siena at least ONE week before the Palio or ONE week after the Palio.  Otherwise, you will find yourself with no means of transportation (including a taxi), as you cart around heavy luggage up and down the cobbled streets, attempting to avoid the pomp and pageantry and endless parades that are happening in the historical centre.

 

It took Angelo and I many hours until we found a kind police officer who was willing to help two sweaty Australians get to the train station!!

 

Finally, we are at our hotel room in Florence.  Here is a picture of the view which I’m sure we will enjoy tomorrow!



Giorno 12 (30/06/24)

 

Dopo un bel riposo, ci siamo svegliati di buon umore pronti per esplorare la città di Firenze.

 

Questo è la mia prima volta a Firenze.  Anche se sono stata in Italia moltissime volte, non ho mai avuto l’opportunità di visitare “la culla del Rinascimento”.

 

Siccome avevamo un appuntamento alle undici di incontrare il nostro cicerone alla Galleria degli Uffizi, abbiamo fatto in tempo ad ammirare il Duomo di Firenze, il Campanile di Giotto,

il Palazzo Vecchio e il Ponte Vecchio.

 

La Galleria degli Uffizi è uno dei più famosi al mondo per la sua straordinaria architettura e per le sue meravigliose collezioni di sculture antiche e di pitture dal Medioevo all’età moderna.

 

La raccolta di dipinti contengono alcuni capolavori di artisti conosciuti come Botticelli, Michelangelo, Leonardo, Raffaello, Caravaggio…  ognuno più bello dell’altro.  Ma vedendo, “Primavera” di Sandro Botticelli, ero immediatamente trasportata alla mia giovinezza.

 

Quando ero nella seconda media, ogni studente nella classe d’italiano doveva fare un progetto su un artista italiano.  Il mio artista era Sandro Botticelli.  La mia professoressa era talmente orgogliosa della mia presentazione che mi regalò un libro intitolato “Katie and the Mona Lisa” di James Mayhew.  Questo libro è un’introduzione all’arte italiana rinascimentale tramite la descrizione di cinque capolavori. 

 

La visita di oggi era memorabile e di più, un bel ricordo della mia professoressa preferita, la Signora Amato



Giorno 13 (01/07/24)

 

Oggi Angelo ed io abbiamo fatto una gita guidata del centro storico di Firenze.  Camminando per le strade, il nostro cicerone ci ha parlato molto del passato medievale della città.  Il tour è durato un’ora ed era molto informativo.  Ecco 5 fatti che ho trovato interessante:

 

Lo sapevate che…

 

1.    Florence si chiamava ‘Florentia’ che ha lo stesso passaggio lessicale verso l’italiano moderno di flos-floris in ‘Fiore’.  Poi Dante Alighieri lo cambiò a ‘Fiorenza’ (attestato nella Divina Commedia) e in fine divenne ‘Firenze’.

 

2.    Il giglio è il simbolo di Firenze.  Questo simbolo si trova su molti edifici, dipinti e statue intorno la città.  Molti dicono che è un simbolo di purezza o al culto mariano a cui la città fu sempre devota.

 

È importante notare che il giglio fiorentino è diverso a quello francese.

 

3.    La chiesa di San Lorenzo è la più antica della città e anche la prima chiesa rinascimentale.

 

4.    Il Cattedrale di Santa Maria del Fiore è la quarta chiesa più grande del mondo.  I colori utilizzati su questo Cattedrale sono I colori della bandiera italiana.  Il marmo usato era di Italia.

 

Il verde                       per la speranza

Il bianco                     per la fede

Il rosso (rosa)            per la carità

 

5.    A Firenze sulle mura di parecchi palazzi del centro storico esistono curiose aperture di piccole dimensioni usate per la vendita del vino direttamente in strada chiamate ‘Le Buchette del Vino’.

 

Salute!



Giorno 14 (02/07/24)

 

Oggi, Angelo ed io ci siamo immersi nel verde visitando il meraviglioso Giardino di Boboli.

 

Il Giardino di Boboli è un parco storico della città di Firenze ed è collegato con il Palazzo Pitti e il Forte di Belvedere. Il giardino è un vero e proprio museo all’aperto.  Ogni anno, attira oltre 800,000 visitatori. 

 

Inizialmente, il giardino fu costruito e curato dai Medici, un nome sinonimo con Firenze. I Medici era una famiglia potente e nobile che governò Firenze per circa tre secoli dal 1434 al 1737.  La famiglia si occupava di mercatura, agricoltura e attività bancaria.

 

Lo stemma della famiglia Medici è compreso di cinque palle rosse e una palla blù decorata con tre gigli d’oro, il fiore di Firenze.  Molti dichiarano che le palle rosse rappresentano moneta/soldi perché la famiglia svolgeva attività bancaria, mentre altri pensano che sia un simbolo della loro passione per gli agrumi soprattutto le arance.

Infatti, al Giardino di Boboli, c’è una Limonaia da vedere.  I Medici furono tra i primi a diffondere la moda degli agrumi nei loro giardini.

 

Il loro stemma si può vedere su molti edifici, palazzi, chiese e monumenti dove la famiglia aveva un legame.



Giorno 15 (03/07/24)

 

Per concludere il nostro bellissimo soggiorno qui a Firenze, siamo andati ai luoghi di Dante - la Chiesa di Dante, la Casa di Dante e il Museo di Dante, un nome sinonimo con la città.

 

Dante Alighieri era un poeta, scrittore, filosofo e politico italiano.  Infatti, lui era il poeta più grande di Firenze e il padre della lingua italiana.

 

La sua fama è dovuta alla paternità della Divina Commedia ed è universalmente considerata la più grande opera scritta in lingua italiana e una dei maggiori capolavori della letteratura mondiale.  La Divina Commedia è tradotta in 49 lingue e 22 dialetti.  In quest’opera, incontriamo l’uomo ‘Dante’ in un viaggio emozionale attraversando l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso.

 

Sfortunatamente, il tempo non ha conservato nulla di materiale che appartenesse al poeta, né della sua vita, né delle sue opere.  Non ci ha lasciato neanche una riga scritta a sua mano.

 

Il Museo di Dante intende offrire un incontro ravvicinato con il poeta e con le sue opere.  È il racconto di una storia, I momenti essenziali della vita e della poesia di Dante.

 

La sua memoria vive ancora in ogni strada della città e si riversa ben oltre i suoi confini fino alla piazza d’Italia e del mondo.























 
 
 

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